Anteprime e Autoproduzioni

Recensione Dance of Muses

Come sta andando la vostra quarantena ludica? Avete ancora troppi giochi da provare oppure non sapete più dove sbattere la testa per giocare a qualcosa di nuovo? Beh, nella remotissima ipotesi in cui vi troviate in quest’ultimo caso (andiamo! Sappiamo tutti come sono pieni i nostri scaffali da accumulatori seriali!) oggi vi propongo un gioco print and play che mi è stato consigliato recentemente.

INFORMAZIONI DI GIOCO

Vi sto parlando di DANCE OF MUSES di Marco Baglioni e David Trambusti, con le illustrazioni di Andrea Arbeteta Garcia. Parto subito col dirvi che non mi dilungherò sulla spiegazione delle regole per filo e per segno: in primis perché a fine articolo troverete tutti i link del regolamento e del gioco da stampare, in secundis perché questo gioco è tanto semplice da imparare quanto tattico e “impegnativo” da giocare.

CONTENUTO DI GIOCO

Partiamo con l’ambientazione: come avrete intuito dal nome tutto ci riporta all’antica Grecia dove le nove muse danzano e cantano per allietare le giornate degli Dei. Gli unici materiali di gioco sono le 9 carte delle Muse (racchiuse in un solo foglio che dovrete stampare), una manciata di dadi in base al numero di giocatori (questi dovrete averli già a disposizione mi spiace!), e 7 segnalini punteggio (ovviamente per questi potete usare qualsiasi cosa vi passi sottomano).

SVOLGIMENTO DI GIOCO

Ogni giocatore a inizio partita avrà a disposizione una compagnia di ballo formata da diverse muse (4 a testa se si gioca in 2, 3 se si gioca in 3 e 2 se si gioca in 4) che a turno verranno disposte a centro del tavolo tutte adiacenti tra di loro (sia ortogonalmente che diagonalmente). Sopra ognuna di esse verrà posizionato il dado, con valore 1, del colore del rispettivo giocatore. Una volta disposte le danzatrici inizia la vera partita: sempre a turno ogni giocatore dovrà muovere una o più muse (ortogonalmente adiacenti e non necessariamente quelle della propria compagnia) di una casella, facendo compiere a ciascuna di esse dei passi di danza: difatti ogni musa mossa vedrà aumentare il valore del proprio dado di 1. Appena una qualsiasi musa giunge al suo sesto passo di danza (valore 6 del dado) il round termina. Si ordinano i dadi della propria compagnia in ordine decrescente e si confrontano con quelli del/dei giocatore/i avversario/i: per ogni dado superiore a quello degli altri sfidanti si guadagnerà un punto. I punti totali possibili sono 7, i round massimi per partita sono 3 (anche se già al round numero 2 si potrebbe avere il vincitore).

CONCLUSIONI DI GIOCO

Allora, se leggendo questa breve descrizione vi è sembrato un gioco semplice, anche fin troppo, e pensate che sia banale e scontato, aspettate ancora un attimo a dirlo. Infatti non vi ho detto alcune cose: ogni musa ha un “potere” (nel gioco chiamato “evoluzione a catena”) che può modificare i valori dei dadi sulle muse in diversi modi in base alla alle rispettive posizioni. Inoltre, ogni musa sulla propria carta riporta un valore specifico di un dado (chiamato “volere divino”) che va da 1 a 3. Se a fine round il dado posto sopra la musa corrisponde al rispettivo volere divino, il valore del dado verrà portato automaticamente a 6. Altro piccolo particolare: all’inizio della partita alcune muse dovranno essere disposte coperte sul tavolo, tenendo a mente il loro volere divino e cercando di dedurre quello delle muse degli avversari. Infine una cosa da non sottovalutare è il fatto che bisogna tenere unito tutto il gruppo delle danzatrici: infatti, pur potendo muovere una qualsiasi musa (anche avversaria) tutte le carte devono rimanere adiacenti, non possono essere mai separate in più gruppi. Questa piccola regola, con le appropriate mosse tattiche, può precludere la libertà di movimento di alcune muse.

In conclusione, questo è il tipico gioco che ha due regolette in croce e che si spiega in 5 minuti, ma che una volta intavolato vi aprirà il cervello con una miriade di scelte sofferte, dove anche un’unica scelta ponderata con leggerezza vi complicherà tutto l’esito del round. Diciamo che alla fine il gioco è un astratto, ma il tema è ben incollato alla “semplice” meccanica dello spostamento delle carte come se fosse una danza. Ogni partita è molto veloce e dura una quindicina di minuti circa dunque vi verrà voglia di farne una dopo l’altra (se non vi fumerà troppo la testa!). In 4 giocatori si gioca a coppie, quindi anche qui la tattica è sovrana indiscussa della partita. Per me un filler super approvato e che dà soddisfazione una volta padroneggiato per bene, e poi, soprattutto in questo periodo, avere un bel gioco di questa profondità a portata di stampante non è mica poco! Provatelo e fatemi sapere anche voi cosa ne pensate!

LINK PER SCARICARE E STAMPARE IL GIOCO:


BIOGRAFIA

Ciao a tutti! Mi chiamo Andrea, ho 31 anni e vivo a Tirano in provincia di Sondrio. La mia passione per i giochi da tavolo nasce quando ero bambino, per poi essere abbandonata causa studio, lavoro ed altre vicissitudini. L’ho ripresa in maniera “seria” da pochi anni e ho deciso di rituffarmi in questo bellissimo mondo. Grazie ad Angelo ho potuto provare a raccontare la mia passione e voglia di giocare con le mie recensioni, cercando di farlo al meglio! Spero che quello che scrivo vi piaccia e porti anche voi a condividere con noi il vostro amore per i giochi da tavolo!

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